Come finirà Game of Thrones?

Come finirà Game of Thrones?

1280 720 Jacopo Peruzzo

Si, faccio coming out: sono fuori di testa per Games of Thrones, “Beautiful con i draghi e le spade”, citando qualcuno che ringrazio per la perla. E oggi, ad una manciata di puntate dal gran finale, posso dire che la serie già mi manca. Chissà se titoli come The Witcher o la tanto vociferata produzione su Il Signore degli Anelli ci faranno sentire un po’ meno la mancanza del Trono di Spade. Io, da buon nerd, ci spero. Intanto, questa sera, arriva il primo “puntatone” da 82 minuti. Dopo la fase di assestamento delle prime due puntate dell’ottava stagione, la grande battaglia è arrivata. Jon Snow guiderà il suo esercito contro l’enorme armata degli estranei del Re della Notte, in quasi un’ora e mezza di “survival horror ispirato a Le Due Torri” (di Peter Jackson ndr.) come affermato dai produttori della serie.  Solo per la puntata di questa sera, sono stati impiegati 55 giorni di riprese, al freddo, tra la pioggia e la neve. “Quando milioni di persone in tutto il mondo vedranno questo episodio tra un anno – scriveva la produzione per ringraziare il cast, tra protagonisti e comparse – non sapranno quanto duramente avete lavorato. Non gli importerà quanto eravate stanchi o quanto fosse difficile fare il vostro lavoro con temperature sotto zero. Capiranno solo che stanno guardando qualcosa che non è mai stato fatto prima”

E mentre si fa il conto alla rovescia per questa sera, ecco che parte il “toto finale”: cosa avrà partorito la mente di George R. R. Martin e della HBO?

POSSIBILI SPOILER a seguire

Sarà epica, ma la battaglia durerà poco
L’ipotesi che per molto tempo è andata per la maggiore è quella che vedeva la serie concludersi con la grande battaglia tra l’esercito di Jon Snow e il Re della Notte. Peccato che l’ultima puntata, la seconda dell’ottava stagione, ci ha detto il contrario: Cersei è rimasta ad Approdo del Re e sta organizzando un esercito per combattere ciò che resterà – se resterà qualcosa – dell’armata di Jon Snow e Daenerys Targaryen. Insomma, la grande battaglia del Nord potrebbe concludersi in sole due puntate (quella di stasera e la prossima, da 80 minuti circa l’una) per poi spostarsi sulla vera guerra finale, quella tra gli uomini.

Chi salirà sul trono?
In questo caso, ci sono più domande che risposte, perché potenzialmente è una partita aperta per tutti. Sarà veramente la madre dei draghi a sedere sul Trono di Spade? O lo farà Jon Snow, che si è scoperto essere anche lui un Targaryen? Oppure entrambi non ce la faranno, lasciando spazio alla giovane Sansa Stark, ormai una copia della Cersei dei bei tempi? Insomma, tanti quesiti, che probabilmente troveranno una risposta solo e soltanto negli ultimi minuti dell’ultima puntata. Su questo non c’è dubbio: anche il finale più scontato risulterà essere una sorpresa per tutti.

Jamie e Cersei come Romeo e Giulietta
Il “mito” di Romeo e Giulietta potrebbe rivivere nelle figure dei fratelli-amanti Jamie e Cersei Lannister. Tra le ipotesi del “totofinale” c’è quella di Jamie che uccide la sua stessa sorella e amata Cersei, una prova talmente difficile per il cavaliere che proprio per questo potrebbe togliersi la vita, cancellando per sempre la dinastia dei Lannister dall’intero Westeros. D’altronde, questa potrebbe essere l’unica fine dignitosa di un antagonista “borderline” come Cersei.

Tyrion torna da Cersei
La odia profondamente, ma ama la sua famiglia. E dal momento che sua sorella Cersei è incinta, Tyrion Lannister potrebbe abbandonare Daenerys e tornare in forza alla fazione opposta. D’altronde, è già dalla passata stagione che “Il folletto” non è convinto delle capacità di regnante della Targaryen.

Bran è la soluzione a tutto
Può viaggiare nel tempo e vedere il futuro. E se fosse proprio lui, Bran Stark, o meglio il Corvo dai tre occhi, a risolvere tutto? Nel bene o nel male, s’intende. Se avesse potuto fare qualcosa di incredibile, sicuramente lo avrebbe già fatto. Finora non ha mosso un dito e ha solo “spoilerato” ai personaggi le loro storie nascoste. Ma sicuramente Bran ci sorprenderà, visti i suoi poteri. Resta però il dubbio su quale sarà la natura della sorpresa, se positiva o negativa.

Alla fine vincono i cattivi
Magari il “totofinale” è inutile. Magari alla fine vinceranno i cattivi, che faranno piazza pulita di tutto e di tutti. Un’ipotesi poco probabile in seno al romanticismo di una narrazione, in cui il buono vince sempre, superando le avversità e raggiungendo l’oggetto del desiderio. Ma di “buoni” e di “oggetti del desiderio” in questa serie ce ne sono troppi e alla fine nessuno di loro è veramente così “buono” (Jon Snow e Tyrion Lannister a parte). E soprattutto, finora di piccoli finali negativi ne abbiamo visti troppi, così tanti che persino le più insignificanti vittorie dei protagonisti sono apparse come enormi conquiste. A fare da padrone in Game of Thrones, almeno finora, è sempre stato il bad ending. E se l’intera serie si concludesse con un finale di questo genere? D’altronde lo ha detto anche Bran Stark nell’ultima puntata: non bisogna essere così sicuri che il Re della Notte verrà sconfitto.