“L’Australia non esiste”: tutte le teorie dei terrapiattisti

“L’Australia non esiste”: tutte le teorie dei terrapiattisti

1600 550 Jacopo Peruzzo

“La terra è piatta”. A dirlo sono i circa 16 milioni di americani che hanno aderito alla cosiddetta Flat Earth Society, senza contare tutti i proseliti che si stanno affiliando in tutto il mondo, portando il verbo della “società della terra piatta” ovunque. Succede ormai da qualche anno anche in Italia, dove centinaia di terrapiattisti si incontrano in convegni in cui viene svelata la “verità assoluta”, ossia che la terra, per l’appunto, è piatta. Basterebbe soltanto questa affermazione per far capire la direzione in cui si muove questa “società”, eppure le sorprese non finiscono qui: secondo i diversi esponenti della Flat Earth Society, la teoria della terra piatta si intreccia con tantissime altre credenze, non dimostrabili e che hanno ben poco a che fare tra loro. Tra queste ce ne sono diverse basate su alieni, giganti, illuminati e tanti altri protagonisti di cui ignoriamo l’esistenza, poiché la popolazione mondiale è controllata dai “poteri forti” tramite media, scie chimiche e vaccini lobotomizzanti. Tutti tranne loro, i terrapiattisti, che sarebbero riusciti a guardare oltre e a capire qual è la verità in questo mondo di menzogne, per farla breve.

Dicevamo: in Italia si è iniziato a parlare di “terrapiattisti” ormai da qualche anno, ma il boom mediatico è arrivato solo qualche giorno fa, grazie ad un servizio de Le Iene, che in 30 minuti ha riportato i momenti salienti di un incontro tipo dell’organizzazione. In questo caso, diversi autori, attivisti politici e ricercatori (che si sono autoproclamati tali) raccontano di teorie che vanno contro qualsiasi studio scientifico ma che, al contrario della scienza, sono impossibili da dimostrare. La risposta che danno i terrapiattisti, d’altronde, è sempre la stessa: le cose stanno così, e chi non ci crede è semplicemente “incapace di capire e di aprire gli occhi” perché controllato dai quei famosi “poteri forti” (che poi, chi sono?). Ma di spiegazioni neanche l’ombra: è così e basta.
Il servizio dell’inviato Gaston Zama (potete vederlo qui) ha di fatto evidenziato  i paradossi di alcune delle teorie della società, in discussione durante un convegno che si è tenuto ad Agerola, sulla Costiera Amalfitana. Un incontro che non si è basato soltanto sulla questione della “terra piatta”, che paradossalmente, tra tutti i temi messi nel calderone di teorie tra loro sconnesse, diventa quasi il meno incredibile. Entrando nel vivo della questione, secondo i terrapiattisti del servizio de Le Iene, la terra è un cerchio inscritto da una barriera di ghiaccio, costantemente sorvegliata da un enorme esercito; l’Australia non esiste; lo sbarco sulla Luna è tutta una finzione e il satellite è solo un ologramma che viene proiettato ogni notte. E ancora: i fossili dei dinosauri sono il realtà i resti delle ossa dei giganti che popolavano la terra (altrimenti, come si spiega il fatto che il Duomo di Milano e San Pietro a Roma hanno porte alte dieci metri?). In questo scenario, personaggi quali Einstein e Darwin (per citarne soltanto due) erano “servi del potere” che hanno inventato formule e teoremi soltanto per nascondere la verità a tutti quanti. Ma perché nascondere la verità? “Che ne sappiamo noi, è così e basta”. E in 16 milioni e oltre, ci credono ciecamente.

Eppure le teorie legate alla terra piatta non finiscono qui. A poche ore dall’atterraggio della sonda spaziale della Nasa su Marte (ma come dicono i terrapiattisti, la Nasa è un’invenzione) c’è ancora chi si fa portavoce di un agglomerato di ipotesi a dir poco infinito. Oltre a quelle riportate nel servizio, più e più volte fanno la loro apparizione svariate teorie sugli alieni, o meglio sui rettiliani, che assumono sembianze di personaggi famosi, quali Justin Bieber, Avril Lavigne (che sarebbe morta nel 2003) o Lady Gaga, oltre che la regina Elisabetta e praticamente tutti i presidenti americani. Tutte le teorie, inoltre, sono tra loro in contrasto: da una parte si dice che la terra sia circondata da una barriera di ghiaccio sorvegliata costantemente; dall’altra si è convinti dell’esistenza di un cosiddetto “effetto Pacman” secondo cui, come nei videogiochi amarcord, una volta arrivati al limite di questa terra piatta si ricompaia magicamente all’estremo opposto del cerchio. Insomma, le idee sembrano essere un po’ confuse.

Ma a criticare sono tutti bravi. Perché non dare una possibilità ai terrapiattisti? È questa l’idea nata in America e che ora sta girando in rete. L’obiettivo, nello specifico, sarebbe quello di realizzare, attraverso un crowdfunding, un reality show in cui tutti i “miscredenti” possano seguire, passo dopo passo, il viaggio dei terrapiattisti fino al confine della terra, per capire quanto tempo ci vorrà prima che si arrendano.

ciao

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