Nadia Toffa e “il dono” del cancro: è tutto sbagliato

Nadia Toffa e “il dono” del cancro: è tutto sbagliato

960 960 Jacopo Peruzzo

C’è un limite a tutto. Ma soprattutto, ci sono modi e modi per esprimere un concetto, anche se intimo. Nadia Toffa probabilmente ha superato i limiti e sbagliato i modi. Leggere che “Il tumore è un dono, se ce l’ho fatta io a sconfiggerlo ce la può fare chiunque” o che “Tutti i tumori sono uguali” è stato deludente. Non è vero che tutti possono sconfiggere il cancro e non è vero che tutti i tumori uguali.

Il caso, inutile dirlo, ha catapultato la showgirl al centro di una bufera mediatica, dividendo l’opinione pubblica con la sua testimonianza in merito alla lotta contro il cancro. Nadia Toffa è riuscita a diventare in un istante, il tempo di un click sul tasto “Pubblica” su Facebook,  una fonte di dibattito che sicuramente lascerà ancora parlare per giorni. Ha espresso una sua opinione, ma probabilmente nel modo più sbagliato, visto che a corredo del post sui social c’è la copertina del suo nuovo libro, dove racconta la sua lotta contro il cancro. Un libro che ora sarà messo in vendita. Ed è proprio per questo che, in tanti, si sono scagliati contro la showgirl: avrebbe messo in vendita una delle più grandi sofferenze del nostro tempo, ossia quello che Nadia Toffa ha chiamato “un dono” e che per tante altre persone è stata ed è una tragedia.

Ci sono modi e modi per raccontare il proprio dolore, soprattutto ad un pubblico così vasto. E non c’è molto da discutere sul fatto che ognuno vive la propria sofferenza come preferisce. Nadia Toffa è stata male, e nessuno può contestarle il fatto che lei quella sofferenza l’abbia vissuta come un dono. Il problema è che Nadia Toffa poteva veicolare quel messaggio in mille altri modi. Poteva dire che non bisogna arrendersi mai, nonostante la sofferenza, perché lottare per la vita è la cosa più importante. Poteva dire quel concetto in qualsiasi altro modo. Ma non doveva dire pubblicamente che il cancro è un “dono”. Il cancro fa schifo e basta.