Perché non riusciamo a fare a meno del “trash”

Perché non riusciamo a fare a meno del “trash”

1801 1008 jacopoperuzzo

Tutto sta andando secondo i piani. I reality show, e la tv spazzatura in generale – nate proprio con lo scopo di proporre contenuti minimi ad un pubblico che, la sera, prima di andare a dormire, non vuole altro che staccare la spina –  diventano sempre più trash.

Questo è ciò che sta accadendo, grazie soprattutto al masterpiece di questa scalata al successo dell’intrattenimento scaduto, più che scadente: il Grande Fratello. Un format che, diciamocelo, nei primi anni rappresentava un esperimento innovativo, che quasi arrivava a toccare i confini dell’interesse antropologico. Cosa potrebbero fare delle persone comuni, chiuse per mesi all’interno di una casa senza contatti con l’esterno? Cosa farei io al posto loro, in quella situazione? Queste domande erano la vera fortuna del programma: chi guardava il Grande Fratello in televisione, rivedeva all’interno della casa se stesso. Osservava persone “normali”, che fino al giorno prima non avevano fatto nulla per apparire. C’erano casalinghe, pizzaioli, aspiranti modelle che non sono mai arrivate neanche ad apparire nella copertina del più sconosciuto magazine di lingerie. Persone con dei sogni e lavori comuni, che avevano deciso di evadere per qualche mese dalla loro vita e, allo stesso tempo, cercavano di fare fortuna con il montepremi finale.

Adesso, invece, è l’era dei freaks, ossia i fenomeni da baraccone. Un esempio? Rodrigo Alvarez, l’uomo che ha speso centinaia di migliaia di dollari per assomigliare a Ken di Barbie, utilizzando quella fortuna smisurata per un’impresa riuscita piuttosto male. Oppure l’autoproclamato modello Simone Coccia, più noto come compagno dell’ex senatrice del PD Stefania Pezzopane (che, oltretutto, ha fatto una comparsa proprio nel programma, ma meglio sorvolare). Personaggi che, di fatto, sono tutt’altro che sconosciuti. Ma chi si rivedere in una persona come Rodrigo Alvarez, capace di spendere una valanga di soldi per assomigliare a una bambola, o in un personaggio come Simone Coccia?

Diciamoci la verità, nessuno si rispecchia nei protagonisti della casa del Grande Fratello, nei naufraghi dell’Isola dei Famosi o nei partecipanti di Temptation Island.

Ma allora, perché questa tv spazzatura, non solo viene trasmessa ma si moltiplica? La risposta è semplice. Il trash piace, e anche molto. Piace perché è fatto di singoli episodi, di momenti: a nessuno interessa il contenitore (e quindi il programma) in cui è inserito, ma ci si aspetta che succeda qualcosa di cui si potrà parlare nei giorni a venire.